Identità visiva e riconoscibilità

Siamo consulenti marketing e comunicazione, e la differenza rispetto a grafici, agenzie o altri tipi di professionisti nel nostro settore si evidenzia fin dal primo incontro con i prospect.
Come avvengono i primi approcci con i clienti? Spesso siamo contattati per un’esigenza quasi fulminante. C'è l'"emergenza" per la fiera, l'evento, l'uscita della collezione...ma già dal il primo incontro molto spesso capita di scoprire che in verità quello per cui sei stato convocato è veramente l'ultimo dei pensieri, e dietro si nasconde la voragine.
Dà lì inizia il lungo percorso per far capire che, nel fare impresa, ogni cosa ha una valenza strategica, cioè deve essere pensata, progettata e garantire coerenza con l'insieme dei fattori. Da dove si parte? Direi che come nel campo edile non è possibile iniziare a costruire una casa dal tetto, così nel nostro settore non è possibile comunicare la propria identità al mondo senza avere a monte un sistema integrato e coordinato, che dia forza al marchio (e quindi all’azienda) nei confronti dell’esterno, ma anche al proprio interno nei confronti dei dipendenti.

Cos’è l’identità visiva (brand identity)?

E’ la cosa più semplice e allo stesso tempo più complessa, ossia la capacità di riconoscersi e farsi riconoscere.
Non è mai stato un esercizio di stile, ma oggi forse ha acquisito ancora più importanza rispetto al passato proprio per l’enorme quantità di immagini e contenuti a cui siamo quotidianamente esposti.
Siamo più distratti, leggiamo sempre meno e andiamo sempre più di corsa, per questo per ogni attività è fondamentale riuscire a essere riconoscibili in modo efficace e immediato.
Avere una brand identity non è un aspetto secondario di cui si può fare a meno. E non è un fattore riservato solo alle grandi aziende. Anzi, sono proprio i piccoli, le PMI che devono prendersi cura della propria immagine, curarla, diffonderla e difenderla sopra ogni cosa.

Come fare?

Certamente si parte dalla definizione della corporate identity, per poi approcciare tutti gli altri strumenti: sito internet, documenti interni ed esterni per la presentazione aziendale, cataloghi, profili social e qualsiasi materiale inerente il processo di comunicazione. Ogni attività, qualsiasi strumento deve essere il frutto di uno schema grafico e contenutistico declinato ad hoc.

Niente dovrebbe essere lasciato al caso, all’improvvisazione o all’operato di questo o quel parente/conoscente che “cosa vuoi, ce l’ha fatto così…”. Non mi stancherò mai di ripeterlo abbastanza: "Giù le mani dal logo!!". Se qualcuno vuole tanto regalarvi qualcosa, fatevi invitare a cena (anche più volte!!), non fate gestire una parte importante della vostra attività [la comunicazione] con il rischio che sia snaturata, a volte con danni importanti.
Ogni singolo aspetto deve essere oggetto di studi e approfondimenti riguardo al mercato di riferimento, ai competitors, allo stile dell’azienda e non ultimo ai budget.
Per questo la fase di studio e definizione strategica nel nostro lavoro è la parte più lunga e complessa.

Come riassumere tutto in tre step

1. Avere un proprio logo e rispettarlo. Quindi affidarsi a un professionista per la proposta di un marchio originale in cui riconoscersi e che renda riconoscibili. Rispettarlo e difenderlo quotidianamente da attacchi e manipolazioni. Il logo di un’azienda viene studiato con forme, colori, font e proporzioni esatte, che non devono essere modificate.

2. Essere consapevoli che la riconoscibilità è un valore. Gli strumenti di comunicazione devono essere costruiti secondo uno schema che ne garantisce l’immediata riconoscibilità a prescindere dal contenuto. Per questo è importante rispettare le gabbie e tutti gli elementi grafici definiti.

3. Avere costanza e continuità. Ciascuna attività, ogni strumento e tutti i contenuti prodotti nel tempo devono seguire il filo logico e comunicativo definito. La parola d’ordine è coerenza.

La brand identity definisce in modo visivo lo stile dell’azienda, fissando le linee guida volte a far rispettare cromatismi, gabbie grafiche, armonie, dimensioni e tone of voice complessivo. E va difesa come un qualsiasi asset aziendale.